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Analista di Bitunix: le incertezze politiche e geopolitiche si intrecciano, i mercati globali attendono ulteriori segnali di confermaBlockBeats News, 30 giugno. Il mercato globale ha continuato a digerire l’impatto della situazione in Medio Oriente, delle politiche statunitensi e dei segnali provenienti dalle banche centrali di tutto il mondo. La decisione più recente della Corte Suprema degli Stati Uniti ha ampliato i poteri del presidente nella rimozione di alcuni funzionari di agenzie federali, ma allo stesso tempo ha impedito la destituzione dei governatori della Federal Reserve, mantenendo alta l'attenzione del mercato sull'indipendenza della politica della Fed. D'altra parte, le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti sono scese al livello più basso dal 1983, mentre la Corea del Sud ha annunciato piani per promuovere la costruzione di un grande centro dati AI, riflettendo i continui afflussi di capitali globali nell'infrastruttura dell'intelligenza artificiale. Nonostante la situazione in Medio Oriente si sia mantenuta su una cornice di cessate il fuoco, l'incertezza non è stata eliminata. L'Iran ha dichiarato che al momento non sono previsti negoziati formali con gli Stati Uniti, dando priorità all'attuazione dei protocolli d'intesa bilaterali in questa fase e continuando a rafforzare la propria gestione della navigazione nello Stretto di Hormuz. D'altro canto, Trump ha affermato che rappresentanti statunitensi e iraniani si incontreranno a Doha, mentre restano divergenze nelle dichiarazioni pubbliche sui progressi dei negoziati. Il mercato monitora inoltre il persistere di premi assicurativi elevati sulle spedizioni, le restrizioni al passaggio nello Stretto di Hormuz e la domanda globale di ricostituzione delle scorte energetiche, evidenziando come, sebbene i prezzi del petrolio siano tornati attorno ai 70 dollari, i rischi nella catena di approvvigionamento energetica non siano stati eliminati del tutto. Sul fronte delle politiche delle banche centrali, il verbale della riunione della Reserve Bank of Australia mantiene una posizione ancora relativamente da falco, sottolineando che non è escluso un ulteriore aumento dei tassi d'interesse se necessario. Tuttavia, il mercato ritiene che il calo dei prezzi del petrolio e il rallentamento economico possano ridurre la probabilità di ulteriori strette in futuro. Dall'altra parte, lo yen giapponese è sceso al di sotto della fascia di cambio chiave nella quale il governo giapponese era intervenuto nel 2024, esercitando nuovamente pressione sul governo a valutare un intervento sul mercato valutario. Questa situazione riflette inoltre che le principali economie globali sono ancora influenzate dai flussi di capitale legati agli alti tassi d'interesse e alla forza del dollaro USA. Per quanto riguarda il mercato crypto, Bitcoin sta attualmente mantenendo un movimento laterale tra i 58.060 e i 61.931 dollari, con un sentiment complessivo cauto nel mercato. Sullo sfondo di segnali politici globali ancora non pienamente definiti, di un mercato energetico ancora influenzato da fattori geopolitici e di una divergenza persistente nei percorsi delle politiche delle principali banche centrali, le preferenze di rischio dei capitali a breve termine sono facilmente condizionate da eventi macro. Il mercato continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione tra Stati Uniti e Iran, le direzioni delle politiche delle varie banche centrali e l’eventuale presenza di nuovi cambiamenti nell’ambiente globale di liquidità. Questi fattori resteranno punti chiave di osservazione che influenzano la volatilità degli asset rischiosi.