I tre principali indici azionari statunitensi hanno raggiunto nuovi record, con il Dow che ha superato per la prima volta i 51.000 punti, mentre le azioni legate all’IA e alla tecnologia continuano a trainare il mercato.
BlockBeats News, 30 maggio. Il mercato azionario statunitense ha chiuso in rialzo su tutta la linea venerdì, raggiungendo nuovi massimi storici. Il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,72%, superando per la prima volta la soglia dei 51.000 punti; lo S&P 500 Index è aumentato dello 0,22% e il Nasdaq Index è cresciuto dello 0,20%. Lo S&P 500 Index ha registrato guadagni per la nona settimana consecutiva, segnando la più lunga serie di vittorie settimanali dal 2023.
Le azioni di AI e tecnologia hanno continuato a trainare il mercato. Dell Technologies è balzata del 32,76% grazie alla forte domanda di server AI e a una revisione al rialzo delle previsioni sull'intero anno, segnando la migliore performance giornaliera della sua storia; NetApp è salita del 22,39%, beneficiando della crescita della domanda di storage guidata dall'AI; l'ETF azionario software di BlackRock (IGV) è avanzato di oltre l'8%, con un aumento cumulativo superiore al 21% a maggio, ottenendo la migliore performance mensile dal 2001.
L’appetito per il rischio sul mercato ha continuato a crescere. Brian Garrett, analista quantitativo di Goldman Sachs, ha dichiarato che circa il 70% del volume totale di scambi di opzioni riguardava opzioni call, con il volume delle opzioni call sull'S&P 500 Index che ha raggiunto un nuovo record storico giornaliero, a indicare un forte aumento del sentiment di FOMO sul mercato.
Nel frattempo, i progressi delle trattative tra Stati Uniti e Iran rimangono un punto chiave per il mercato. Secondo
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Baghaei, ha risposto che la comunicazione tra Iran e Stati Uniti è in corso, ma le due parti non hanno ancora raggiunto un consenso finale, mettendo in dubbio che gli Stati Uniti manterranno realmente i propri impegni.
A causa delle aspettative di mercato su una potenziale tregua e un accordo di allentamento tra Stati Uniti e Iran, i prezzi internazionali del petrolio hanno continuato a scendere. I futures sul greggio WTI sono diminuiti dell’1,73%, chiudendo a 87,36 dollari al barile; i futures sul Brent sono scesi dell’1,77%, raggiungendo i 92,05 dollari al barile. Gli operatori di mercato ritengono che il calo dei prezzi del petrolio contribuirà ad alleviare le pressioni inflazionistiche e a sostenere gli asset rischiosi.
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