Hong Kong ha annunciato di aver attivato il sistema di licenze per gli emittenti di stablecoin ancorate alle valute fiat nell’ambito di un più ampio sforzo per una maggiore chiarezza normativa sulle criptovalute.
Durante un briefing politico con il Comitato Finanze del Consiglio Legislativo, il Segretario per i Servizi Finanziari e il Tesoro, Christopher Hui, ha dichiarato:
“Lo Stablecoin Ordinance è stato ufficialmente implementato lo scorso agosto, introducendo un sistema di licenze per gli emittenti di stablecoin denominate in valuta fiat a Hong Kong. L’Hong Kong Monetary Authority (HKMA) sta attualmente processando le relative domande di licenza.”
Hui ha definito le criptovalute come una ‘nuova area di crescita’ che potrebbe rafforzare ulteriormente la città come centro finanziario internazionale.
L’ufficiale ha sottolineato che i regolatori stanno lavorando sui dettagli del regime normativo relativo ai fornitori di servizi di trading e custodia di asset virtuali, oltre che su altri aspetti dei mercati degli asset digitali.
Ha aggiunto:
“I Servizi Finanziari e il Tesoro, insieme alla SFC, stanno inoltre consultando ulteriormente il pubblico per l’istituzione di un regime normativo per i fornitori di servizi che offrono consulenza sugli asset virtuali e per i fornitori di servizi di gestione di asset virtuali…”
Inoltre, per contrastare l’evasione fiscale nel settore e rafforzare gli sforzi contro il riciclaggio di denaro, l’ufficiale ha affermato che stanno raccogliendo feedback su questi temi.
Approvazioni per gli emittenti attese nel Q1
La prima lista di emittenti di stablecoin approvati e autorizzati a Hong Kong è attesa nel primo trimestre del 2026, secondo quanto dichiarato dal Segretario alle Finanze della città Paul Chan Mo-po.
Durante il World Economic Forum annuale di Davos, il responsabile delle finanze ha descritto gli asset digitali come,
“Innovazione finanziaria che dovremmo abbracciare in modo proattivo. Crediamo anche che gli asset digitali debbano servire l’economia reale.”
Mo-po ha sottolineato che la città deve costruire solide barriere per mitigare i rischi correlati al mercato delle criptovalute che potrebbero compromettere la stabilità finanziaria più ampia, l’integrità generale del mercato e proteggere gli investitori.
In effetti, la legge di Hong Kong sugli stablecoin richiede standard rigorosi per le riserve, il rimborso e le misure di rischio.
Allo stesso modo, ha reso più severe le regole per i custodi e i dealer, ponendo le basi per un quadro normativo più ampio sulle criptovalute.
La tendenza riflette gli approcci normativi adottati nel Regno Unito e negli Stati Uniti per offrire regole chiare a un settore in crescita. Da notare che gli Stati Uniti hanno approvato la loro legge sugli stablecoin lo scorso anno, segnando un passo importante per gli asset digitali.
Tuttavia, la più ampia legge sulla struttura del mercato, il CLARITY Act, affronta ancora incertezze. Temi controversi come i rendimenti e le azioni tokenizzate continuano a rallentarne il progresso.
Nel Regno Unito, il Parlamento ha recentemente avviato un’inchiesta sugli stablecoin per esaminare il regime normativo proposto che dovrebbe essere finalizzato entro la fine del 2026.
Considerazioni finali
- Hong Kong si prepara a pubblicare la sua prima lista di emittenti di stablecoin approvati e autorizzati nel primo trimestre.
- I principali funzionari ritengono che le criptovalute rappresentino una ‘nuova area di crescita’ per posizionare Hong Kong come centro finanziario internazionale.
