Rapporto Quotidiano Bitget UEX|L’escalation delle minacce tariffarie di Trump fa crollare le azioni statunitensi; i prezzi di oro e argento raggiungono nuovi massimi storici; la nomina del presidente della Federal Reserve sarà presto decisa (21 gennaio 2026)
I. Notizie in evidenza
Aggiornamenti dalla Federal Reserve
Trump accelera la selezione del successore della Federal Reserve, Powell partecipa all’udienza della Corte Suprema
Il presidente della Federal Reserve, Powell, sarà oggi presente alla Corte Suprema per assistere al dibattimento del caso che coinvolge la consigliera Lisa Cook, una causa cruciale per l’indipendenza della Federal Reserve. - Il segretario al Tesoro statunitense, Bessent, ha rivelato che Trump ha ristretto la rosa dei successori di Powell a quattro candidati, che potrebbero essere annunciati già la prossima settimana, tra cui Kevin Hassett e Kevin Warsh; - Un rapporto di UBS avverte che una sentenza sfavorevole potrebbe aprire la strada alla Casa Bianca per aggirare la legge e rimuovere i funzionari della Fed.
Impatto sul mercato: questa mossa aumenta l’incertezza sulle politiche della Fed, potrebbe ulteriormente indebolire la fiducia nel dollaro e spingere la domanda di asset rifugio.
Materie prime internazionali
Aumento delle tensioni commerciali geopolitiche, oro e argento ai massimi storici
Le minacce di Trump sui dazi hanno fatto impennare la domanda di beni rifugio, con i prezzi dell’oro e dell’argento spot che hanno raggiunto nuovi record. - L’oro è salito oltre il 2%, toccando i 4766 dollari/oncia; - L’argento ha guadagnato oltre l’1%, arrivando a 95,9 dollari/oncia; - Dalio di Bridgewater ha avvertito del rischio di “guerra dei capitali”, considerando l’oro uno strumento chiave di copertura.
Impatto sul mercato: le preoccupazioni per la guerra commerciale e l’indebolimento del dollaro rafforzano l’attrattiva dei metalli preziosi come asset rifugio e potrebbero sostenere i prezzi nel breve termine, ma occorre prestare attenzione all’impatto di un rallentamento economico globale sulla domanda.
Politiche macroeconomiche
I dazi di Trump mettono pressione sull’UE, ottimismo sulle prospettive di crescita USA ma permangono rischi
Trump ha ribadito che, in caso di limitazioni ai dazi, utilizzerà sistemi di licenza o altri strumenti alternativi contro l’UE e non esclude la possibilità di usare la forza per ottenere la Groenlandia. - Il Parlamento europeo ha congelato la ratifica dell’accordo commerciale USA-UE come risposta alla minaccia di Trump di dazi al 10%; - Il Segretario al Commercio USA, Lutenik, prevede una crescita del PIL nel primo trimestre superiore al 5% e fino al 6% in caso di taglio dei tassi, ma avverte l’UE di non attuare ritorsioni; - I dati ADP mostrano che la media settimanale di nuovi occupati è rallentata a 8.000 unità, segnalando un rallentamento nel ritmo delle assunzioni.
Impatto sul mercato: un’escalation dei dazi potrebbe riaccendere la guerra commerciale globale, penalizzando i mercati azionari e aumentando l’incertezza economica, ma le aspettative di taglio dei tassi potrebbero attutire parte degli effetti negativi.
II. Riepilogo del mercato
- Oro spot: +1,31%; nuovo massimo storico, dominano le tensioni di mercato;
- Argento spot: -0,55%; oscillazioni in quota, supportato da domanda rifugio & industriale;
- Petrolio WIT: -0,91%; crescita economica cinese sostiene la domanda, ma le tensioni commerciali limitano i rialzi;
- Indice del dollaro: -0,04%; le minacce di dazi provocano flussi di capitale verso asset rifugio;
Andamento degli indici USA

- Dow Jones: -1,76%; maggiore calo giornaliero degli ultimi tre mesi, dominano le preoccupazioni commerciali
- S&P 500: -2,06%; peggior performance da ottobre scorso, settore tech in calo
- Nasdaq: -2,39%; calo generalizzato delle tech, aumento dei rischi geopolitici favorisce le vendite
Aggiornamenti sui giganti tech
- Nvidia: -4,38%, l’escalation della guerra commerciale colpisce le aspettative per i chip
- Tesla: -4,17%, crescono le preoccupazioni per le interruzioni nella catena di approvvigionamento
- Apple: -3,46%, crescono i rischi legati al mercato europeo
- Amazon: -3,40%, le tensioni commerciali globali impattano su e-commerce e logistica
- Google: -2,42%, il business pubblicitario risente dell’incertezza economica
- Meta: -2,60%, rafforzate le aspettative di rallentamento della crescita utenti
- Microsoft: -1,16%, volatilità nella domanda di servizi cloud Nel complesso, il calo dei sette giganti è causato principalmente dal panico per una possibile guerra commerciale globale innescata dalle minacce di dazi di Trump; l’elevata sensibilità del settore tech comporta una pressione evidente nel breve termine.
Osservazione su settori in movimento
Settore dei metalli preziosi circa +6%
- Titoli rappresentativi: Kinross Gold, +8,62%
- Fattori trainanti: tensioni geopolitiche e debolezza del dollaro alimentano la domanda di beni rifugio, i nuovi massimi di oro e argento rendono attive le azioni minerarie
Settore crypto circa -7%
- Titoli rappresentativi: Coinbase, -5,57%
- Fattori trainanti: bitcoin scende sotto i 90.000 dollari, ethereum perde quota 3.000 dollari, l’ondata di vendite degli asset rischiosi si estende
III. Analisi approfondita dei titoli
1. Netflix - Risultati Q4 oltre le attese ma prospettive deboli
Sintesi dell’evento: Nel quarto trimestre Netflix ha registrato ricavi di 12,05 miliardi di dollari, oltre le stime di 11,97 miliardi; utile per azione di 0,56 dollari, superiore allo 0,43 dollari dell’anno precedente; free cash flow di 1,87 miliardi, sopra le attese di 1,46 miliardi. Tuttavia l’azienda prevede ricavi 2026 tra 50,7 e 51,7 miliardi, leggermente inferiori ai 50,96 miliardi previsti; utile operativo Q1 di 3,91 miliardi e utile per azione di 0,76 dollari, entrambi sotto le attese. Il titolo ha perso oltre il 5% nel post-market. Inoltre, Netflix ha modificato l’offerta di acquisto di Warner Bros Discovery da 72 miliardi, passando da cash+azioni a solo cash per accelerare il voto degli azionisti.
Interpretazione di mercato: Gli analisti di Goldman Sachs ritengono che i risultati riflettano una forte crescita degli abbonati, ma l’espansione della pubblicità è lenta; Morgan Stanley evidenzia prospettive deboli a causa della concorrenza crescente e dell’aumento dei costi dei contenuti.
Indicazioni per gli investitori: Nel breve termine il prezzo del titolo potrebbe essere sotto pressione per la guidance rivista al ribasso; nel lungo termine attenzione alle opportunità di consolidamento nel settore streaming.
2. Nvidia - Le tensioni commerciali aggravano le preoccupazioni sulla domanda di chip
Sintesi dell’evento: Nvidia ha perso il 4,38% in borsa, penalizzata dalle minacce di dazi di Trump che hanno colpito l’intero comparto dei semiconduttori. Nessun annuncio importante recente, ma in quanto leader nei chip AI, la sua catena di fornitura è altamente dipendente dalla stabilità del commercio globale. I mercati temono che eventuali misure di ritorsione UE possano interrompere l’espansione in Europa e impattare indirettamente la supply chain asiatica.
Interpretazione di mercato: Gli analisti di Bernstein avvertono che un’escalation della guerra commerciale farà aumentare i costi dei chip; UBS vede forte volatilità nel breve termine, ma domanda AI robusta sul lungo periodo.
Indicazioni per gli investitori: In presenza di forte avversione al rischio, meglio attendere la riduzione dei rischi geopolitici prima di considerare acquisti su debolezza.
3. Tesla - Aumentano i rischi di interruzione nella catena di approvvigionamento
Sintesi dell’evento: Tesla ha perso il 4,17%, proseguendo il trend di vendite sulle tech. Nessuna novità aziendale, ma l’elevata incidenza del mercato europeo e le minacce di dazi di Trump sull’UE colpiscono direttamente le esportazioni e l’approvvigionamento di componenti. Le vendite di Model Y sono rimaste solide, ma le incertezze del commercio globale si sono accentuate.
Interpretazione di mercato: Citi osserva che i dazi potrebbero far salire i prezzi in Europa e ridurre la domanda; Barclays ritiene che l’accelerazione della produzione di Cybertruck possa in parte compensare.
Indicazioni per gli investitori: Maggiore volatilità nel breve termine, monitorare il supporto delle politiche sulle energie rinnovabili come fattore di compensazione.
4. Alibaba - Titoli cinesi in calo penalizzati dalle borse USA
Sintesi dell’evento: Alibaba -1,82%, il Nasdaq Golden Dragon China Index in calo dell’1,45%. Nessuna news specifica, ma il crollo di Wall Street e i timori di guerra commerciale colpiscono i titoli cinesi. Il business e-commerce di Alibaba è solido, ma è altamente sensibile al commercio internazionale.
Interpretazione di mercato: JPMorgan sottolinea che le tensioni geopolitiche penalizzano le valutazioni nel breve termine; Goldman Sachs è ottimista sulla crescita del cloud.
Indicazioni per gli investitori: Aumentare il peso in portafoglio in presenza di rapporti distesi tra Cina e USA, ora è opportuno mantenere posizioni cautelative.
IV. Calendario di mercato di oggi
Orario pubblicazione dati
| 10:00 ET | USA | Spesa edilizia (settembre) | ⭐⭐⭐⭐ |
| 10:00 ET | USA | Vendite case in attesa (dicembre) | ⭐⭐⭐⭐ |
| 10:30 ET | USA | Scorte di petrolio EIA (16 gennaio) | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
Prossimi eventi importanti
- Discorso di Trump a Davos: mercoledì - focus sui negoziati per la Groenlandia e la politica dei dazi
- Powell partecipa all’udienza della Corte Suprema: mercoledì - focus sul dibattito sull’indipendenza della Fed
- Incontri di alto livello al Forum di Davos: tutta la giornata - avanzamento dell’accordo commerciale USA-UE
Opinione del Bitget Research Institute:
I mercati USA sono stati colpiti duramente dalle minacce di dazi di Trump, con l’S&P 500 che ha registrato il maggior calo degli ultimi tre mesi e il settore tech in forte ribasso; i metalli preziosi sono in forte rialzo, oro e argento ai nuovi massimi storici sostenuti dalla domanda di beni rifugio e dalla debolezza del dollaro; Dalio di Bridgewater considera l’oro la prima scelta di copertura contro la “guerra dei capitali”; il petrolio beneficia della crescita cinese ma i rischi di guerra commerciale limitano i rialzi; si consiglia una diversificazione equilibrata.
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