Bitcoin si mantiene vicino a $92.000 mentre gli afflussi negli ETF compensano le tensioni globali
Bitcoin si è stabilizzato dopo una brusca svendita all'inizio di questa settimana, trovando supporto vicino al livello di $92.000 mentre i trader hanno rivalutato il rischio. Gli osservatori del mercato affermano che i flussi in entrata negli exchange-traded fund continuano a sostenere una prospettiva positiva a lungo termine, anche se le tensioni politiche globali mantengono elevata la volatilità. I recenti movimenti di prezzo suggeriscono che gli acquirenti restano attivi nonostante l'incertezza generale.
In breve
- Bitcoin si mantiene vicino a $92K dopo una forte svendita, con solidi flussi in entrata negli ETF spot che segnalano una costante crescita della domanda istituzionale.
- Oltre 865 milioni di dollari in liquidazioni hanno eliminato l’eccesso di leva finanziaria, contribuendo a stabilizzare i prezzi mentre gli acquirenti sono intervenuti rapidamente.
- I mercati delle opzioni mostrano una crescente domanda di protezione al ribasso, suggerendo che i trader si aspettano una volatilità persistente nel breve termine.
- I rischi geopolitici, tra cui le tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa e le minacce di dazi, continuano a pesare sui mercati crypto a livello globale.
I flussi negli ETF aiutano Bitcoin a stabilizzarsi nonostante le tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa
Bitcoin è rimasto sostanzialmente invariato nelle ultime 24 ore, oscillando intorno ai $92.000, secondo i dati on-chain. Il calo di lunedì è seguito all’aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, che hanno innescato liquidazioni per oltre 865 milioni di dollari in tutto il mercato crypto. La pressione di vendita si è attenuata rapidamente, consentendo ai prezzi di recuperare dai minimi intraday.
Gli analisti della società di investimenti in asset digitali ZeroCap hanno dichiarato che la capacità di Bitcoin di stabilizzarsi indica una domanda costante al di sotto della superficie. In un report di martedì, la società ha osservato che gli acquirenti sono intervenuti rapidamente dopo il calo, suggerendo che gran parte della paura macroeconomica era già stata incorporata nei prezzi.
Gli analisti hanno paragonato le condizioni attuali a una fase iniziale di ritorno verso asset rischiosi, sostenuta da flussi costanti negli ETF spot su Bitcoin.
La domanda per gli ETF spot è stata un fattore chiave nelle ultime settimane. I flussi netti in entrata hanno raggiunto il livello settimanale più alto degli ultimi tre mesi, offrendo un sostegno strutturale anche mentre i trader di breve termine riducono l’esposizione. Gli investitori di lungo periodo sembrano meno sensibili alle oscillazioni giornaliere dei prezzi, concentrandosi invece su un’adozione più ampia e su un accesso regolamentato a Bitcoin.
Diverse forze stanno plasmando il comportamento attuale del mercato:
- Gli ETF spot su Bitcoin continuano ad attrarre capitale costante da investitori istituzionali.
- Le liquidazioni all’inizio della settimana hanno eliminato l’eccesso di leva dal mercato.
- I dati sulle opzioni mostrano una crescente domanda di protezione al ribasso.
- Le dispute commerciali tra Stati Uniti ed Europa stanno pesando sul sentiment di rischio.
- L’incertezza normativa e legale negli Stati Uniti rimane irrisolta.
Non tutti gli analisti condividono lo stesso livello di fiducia. Sean Dawson, responsabile della ricerca presso la piattaforma di opzioni on-chain Derive, ha avvertito che la volatilità di breve termine probabilmente persisterà. Dawson ha indicato una diminuzione dello skew a 25-delta, che segnala una domanda crescente di opzioni put mentre gli investitori si coprono da ulteriori ribassi.
Minacce di dazi e tensioni artiche pesano sugli asset rischiosi, crypto incluse
I rischi macro e geopolitici restano centrali nei movimenti di mercato nel breve termine. Un punto caldo riguarda l'aumento delle frizioni tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia. Le tensioni sono aumentate dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha comunicato con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre.
Questo ha riacceso il dibattito su sovranità e sicurezza nell'Artico. La Norvegia ha ribadito che la Groenlandia appartiene alla Danimarca e ha confermato il suo continuo sostegno alla NATO.
Trump ha inoltre avvertito di possibili dazi fino al 25% su alcune importazioni europee, aggiungendo pressione ai mercati globali. Secondo Farzam Ehsani, CEO della piattaforma di trading crypto VALR, le dispute commerciali prolungate hanno storicamente pesato su asset digitali come Bitcoin.
Ha affermato che la valutazione attuale riflette preoccupazioni per il fatto che tensioni prolungate possano mettere sotto pressione le relazioni commerciali. Inoltre, ciò potrebbe mantenere gli asset rischiosi sotto pressione, anche se alcuni indicatori on-chain mostrano i primi segnali di stabilizzazione.
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