Il prezzo dell'oro potrebbe ripartire sotto le nuove regole della tripla competizione?
Huitong Finance 13 gennaio—— L’oro oscilla su livelli elevati celando delle insidie: i rischi geopolitici e le aspettative di taglio dei tassi sostengono i prezzi dell’oro, ma le nuove regole sui margini e i dati CPI sono in arrivo. Chi riuscirà a rompere per primo l’impasse nella nebbia dello scontro tra rialzisti e ribassisti?
Martedì (13 gennaio) durante la sessione asiatica ed europea, l’oro spot ha registrato una lieve correzione, mantenendo la maggior parte dei guadagni di lunedì, e attualmente viene scambiato intorno a 4586 con una perdita dello 0,23%.
Motivi principali: doppio sostegno tra avversione al rischio ed aspettative di taglio dei tassi, i rischi geopolitici aggiungono premio
Diversi fattori favorevoli sostengono insieme i prezzi dell’oro su livelli elevati, costituendo una logica rialzista di medio-lungo termine:
L’amministrazione Trump ha avviato un’indagine penale contro Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, presumibilmente perché Trump era insoddisfatto della mancata risposta della Fed alle sue pressioni per il taglio dei tassi. Questo evento ha scosso la fiducia del mercato nell’obiettività della politica della Fed e, insieme alle aspettative di due tagli dei tassi quest’anno, continua a indebolire l’attrattiva del dollaro, offrendo un forte sostegno all’oro, che non offre interessi.
L’amministrazione Trump non solo sta valutando possibili azioni militari contro l’Iran, ma ha anche annunciato l’imposizione di un dazio del 25% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti dei paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran, nel tentativo di ampliare i risultati della strategia globale dei dazi creando nuovi motivi. Il rischio geopolitico continua a riversarsi nei prezzi dell’oro, diventando una forza trainante per il rialzo.
Nonostante il dollaro abbia mostrato una certa forza in questa fase, le preoccupazioni sull’indipendenza della Fed e le aspettative di taglio dei tassi rappresentano un freno; inoltre, il rapporto sui salari non agricoli di venerdì scorso, pur sostenendo la stabilità della politica nel primo trimestre, non ha favorito flussi d’acquisto reali sul dollaro, rafforzando ulteriormente la funzione di bene rifugio dell’oro.
Cambiamenti normativi: la nuova regolamentazione dei margini CME raffredda la corsa dei metalli preziosi
Di fronte alla costante impennata dei prezzi di oro e argento, CME Group, leader mondiale nel trading di materie prime, ha ufficialmente ricostruito il meccanismo di determinazione dei margini sui metalli preziosi per adattarsi a un mercato altamente volatile.
Il fulcro di questo adeguamento è l’abbandono del tradizionale modello a importo fisso, con il passaggio completo a un sistema di determinazione percentuale ancorato al valore nozionale del contratto, che copre oro, argento, platino e palladio, in vigore ufficialmente dalla chiusura di martedì.
Il vecchio sistema ha mostrato segni di debolezza in questa fase di mercato: i prezzi dell’oro hanno superato i 4568 dollari/oncia entrando in una fase di price discovery, l’argento ha registrato un rialzo del 20% nelle prime due settimane dell’anno, l’afflusso di capitali speculativi ha costretto CME ad almeno tre aumenti d’emergenza dei margini nel quarto trimestre 2025, mentre il nuovo meccanismo potrà regolare automaticamente i margini in base alla volatilità dei prezzi, riducendo alla radice la necessità di interventi manuali ad alta frequenza.
In particolare, il margine di mantenimento per i futures sull’oro per i conti standard è fissato al 5%, mentre per le posizioni ad alto rischio è al 5,5%; per argento e platino si attesta rispettivamente al 9% (standard) e 9,9% (alto rischio); il più volatile palladio arriva all’11% e 12,1%. CME mantiene comunque una certa flessibilità, prevedendo ulteriori aumenti in caso di volatilità fuori range storico o eventi imprevisti (“cigni neri”).
Christopher Wong, senior strategist di OCBC Bank, ha sottolineato che l’aumento dei margini su questi livelli elevati potrebbe comprimere temporaneamente le quotazioni dei metalli preziosi, ma nel lungo termine il nuovo meccanismo è più adatto alle esigenze di copertura in condizioni di mercato estreme.
Da sottolineare anche che, nello stesso periodo, un crash del sistema di Australian Securities Exchange ha messo in luce vulnerabilità operative, sollevando dubbi sulla stabilità dell’infrastruttura di trading; nel frattempo, l’applicazione di trading predittivo lanciata da CME in collaborazione con FanDuel (che copre S&P 500, petrolio e competizioni sportive), così come l’apertura della sede regionale di Dubai, riflettono la volontà di ampliare i confini del business e rafforzare la presenza globale per rispondere all’aumento dell’attività di trading cross-timezone.
Conclusioni e analisi tecnica:
Le recenti crisi geopolitiche e i dibattiti sull’indipendenza della Fed hanno fornito una notevole certezza al rialzo dell’oro; un oro forte, di fronte alla vendita forzata dovuta all’adeguamento della leva presso CME e alla correzione dei titoli tecnologici, rappresenta un’opportunità rara per i rialzisti di costruire posizioni dopo un pullback.
Dal punto di vista tecnico, dopo aver sfondato il canale ascendente superiore, l’oro spot ha avviato una correzione, e la distanza dalla media mobile a 5 giorni indica necessità di aggiustamento.
La resistenza superiore si trova a 4700, il supporto sul bordo superiore del canale ascendente e in area 4550.
(Grafico giornaliero oro spot, fonte: Yihuitong)
Ore 19:11 GMT+8, oro spot quotato a 4585 dollari/oncia.
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