L'indice del dollaro USA si mantiene intorno a 99,00 mentre gli investitori attendono i dati sull'inflazione
L’Indice del Dollaro USA Mantiene la Forza in Attesa dei Dati Chiave sull’Inflazione
L’Indice del Dollaro USA (DXY), che traccia la performance del Dollaro USA rispetto a un paniere di sei principali valute, si mantiene solido vicino al livello di 99,00 nelle prime contrattazioni di martedì. Questa stabilità segue un leggero calo registrato nella sessione precedente. Ora gli investitori rivolgono la loro attenzione al prossimo rapporto sul Consumer Price Index (CPI) di dicembre, che sarà pubblicato più tardi durante la sessione nordamericana, poiché potrebbe offrire nuove indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.
Il Dollaro USA ha recentemente incontrato ostacoli a causa delle crescenti aspettative che la Federal Reserve possa adottare un approccio più accomodante. Dati sulla crescita dell’occupazione di dicembre inferiori alle attese hanno alimentato le speculazioni secondo cui la Fed potrebbe scegliere di mantenere invariati i tassi d’interesse nella prossima riunione.
Attualmente, i partecipanti al mercato prevedono che la Federal Reserve effettuerà due tagli dei tassi quest’anno, a partire da giugno. Tuttavia, se i dati sull’inflazione dovessero superare le previsioni, la probabilità di un allentamento monetario potrebbe diminuire. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, c’è una probabilità del 95% che la banca centrale lasci invariati i tassi d’interesse nella riunione del 27–28 gennaio.
John Williams, Presidente della Federal Reserve Bank di New York, ha commentato lunedì sera che l’attuale politica monetaria degli Stati Uniti è ben calibrata per riportare l’inflazione verso i livelli target senza influire negativamente sull’occupazione. Ha inoltre sottolineato che non c’è un bisogno urgente di ulteriori riduzioni dei tassi poiché la Fed si avvicina a una posizione di politica neutrale.
Il Dollaro è stato inoltre sotto pressione a causa delle preoccupazioni riguardanti l’indipendenza della Federal Reserve. Ciò segue le minacce dei procuratori federali di incriminare il Presidente Jerome Powell per la sua testimonianza al Congresso in relazione a una ristrutturazione di un edificio, un’azione che Powell ha descritto come un tentativo di minare l’autonomia della banca centrale.
I rischi geopolitici sono anch’essi al centro dell’attenzione mentre i trader monitorano le crescenti tensioni in Medio Oriente. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente dichiarato che la leadership iraniana sta cercando negoziati in risposta alle sue minacce militari, ma ha avvertito che un’azione potenziale potrebbe precedere qualsiasi colloquio diplomatico.
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